Vivere l’Elba con il kayak

L’Elba è la location ideale per poter praticare le attività outdoor di ogni tipo e in tutte le stagioni: in primis il kayak. Inauguriamo questo nuovo blog parlando proprio della “canoa da mare“. La costa nord è ricca di insenature, alcune difficilmente raggiungibili via terra, ma che meritano assolutamente una visita se non altro dal mare. Anche per chi si trova alla prima esperienza è estremamente facile prendere confidenza con il kayak.

Ci si accomoda nell’abitacolo, muniti di una borraccia d’acqua, un giubbino salvagente ed infine un cappellino per evitare l’insolazione. Da qui in poi è solo questione di ritmo: un leggero movimento rotatorio mentre si plana con la pagaia obliqua, prima da un lato e poi dall’altro dello scafo, alternando bene e con pari intensità le vogate, senza mai esagerare con lo sforzo. Chi parte a razzo di solito finisce per stancarsi presto: consiglio quindi di trovare la vostra andatura e mantenerla costante. La parte terminale della pagaia (il remo) deve essere verticale sull’acqua, perché in orizzontale naturalmente non ci darebbe spinta. Non abbiate timore: la conformazione stessa della pagaia comunque ne facilita l’utilizzo!

Tra le escursioni più belle che potrete fare all’isola d’Elba c’è quella dell’Enfola e Sansone, gentilmente offerta agli ospiti degli hotel limitrofi quali lo Scoglio Bianco, in collaborazione con l’Agenzia Il Viottolo con accompagnamento di guide super esperte e simpatiche che negli anni si sono alternate: Ruggero, Vittorio, Patrizio, Andrea… Un’escursione di circa un’ora che prevede il periplo della penisola, il passaggio accanto allo “Scoglio della Nave” (dove l’acqua è più blu e sul promontorio antistante nidificano i gabbiani), infine la sosta sulle famose spiagge bianche ed il rientro. In particolare se vi riesce – dipende molto dalla bassa marea in genere la mattina – consiglio l’ingresso nella spettacolare grotta dell’Enfola, dove la luce zenitale rende l’acqua di un colore verde fluorescente come potete ammirare nel video amatoriale.

La cosa più importante è non farsi mai prendere dal panico, magari per paura di ribaltarsi: è un evento raro che può capitare – e magari proprio a chi si sente più capace – ma da cui si può prontamente uscire, seguendo le indicazioni della guida ad inizio e durante l’escursione. E a fine giornata potrete così aggiungere al cassetto dei ricordi anche questa magnifica esperienza nelle magiche e variopinte atmosfere dell’isola! 

© Walter Trip

 

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